Fernando Cavalieri

pittore acquerellista

Nasce a Pontremoli il secolo scorso e presto incomincia a giocare con i colori.
La pittura diventa, in età giovanile, il suo gioco preferito.
Poi, le vicende belliche, gli studi, gli impegni professionali gli assorbono tutto il tempo libero.
In età matura la vecchia passione giovanile riaffiora e riprende a dipingere appassionandosi all'acquerello.
Frequenta alcuni Maestri che lo incoraggiano, viene ammesso alla Associazione Italiana Acquerellisti, fino a far parte del Consiglio Direttivo; e poi ricoprire  la carica di Presidente.

Partecipa ad esposizioni internazionali, ottiene premi, vince concorsi ed è presente a numerose Mostre con consensi ed apprezzamenti lusinghieri. Ultimamente è stato selezionato per rappresentare l'acquerello italiano a Bogotà, Mexico City, S. Pietroburgo, Llanca (Spagna), Parigi, Salonicco, Bilbao, Ronneby (Svezia), Anversa, Turku (Finlandia), Loten (Norvegia).

Negli ultimi anni ha anche effettuato mostre personali in Milano ed in Genova.
Oggi l'acquerello è ritornato ad essere il suo gioco preferito.


La critica

Non è facile trovare persone entusiaste, gioiose, con la voglia e la volontà di gustare la vita minuto per minuto, con il desiderio di realizzare quei sogni riposti per lungo tempo in un cassetto perché secondi rispetto ad altre priorità, ma da sempre coltivati ed alimentati in segreto, fino a concretizzarsi e donarsi agli altri con travolgente passionalità. Qualche anno fa per mia fortuna ho avuto modo di conoscere una persona ed assistere alla realizzazione del suo sogno. Amava una tecnica pittorica che per la immediatezza e impossibilità di ripensamento risultava essere tra le più difficili: l'acquerello. Con una manifesta predisposizione verso questa tecnica, Fernando Cavalieri ne apprende i segreti presso studi di diversi artisti fino a concretizzare il suo acquerello eseguito spesso con intuitive larghe macchie, che elabora con abilità, velocità, forza, ed impazienza..., sì, impazienza, perché desideroso di vedere l'opera finita, e poterne iniziare un'altra, per provare e trasmettere nuove infinite emozioni. Le sue opere, fresche ed immediate, parlano da sole, penetrando nell'animo di chi le osserva senza il bisogno di essere spiegate; una meta non facile da raggiungere. I successi non si fanno attendere. Viene accettato dall'Associazione Italiana Acquerellisti diventando presto Consigliere e partecipando con essa a Rassegne internazionali di grandissimo prestigio. Aderisce a vari concorsi promossi da Enti pubblici e privati riscuotendo grande successo e conquistandosi la partecipazione a varie collettive nonché la sua prima mostra personale. Il sogno è stato riposto per parecchi anni nel cassetto, ma ne sono bastati pochi per recuperare il tempo perso: questo grazie al suo spirito giovanile, quello che non conosce età e che ci deve essere sempre di esempio.

Angelo Gorlini


Fernando Cavalieri nasce il secolo scorso in Toscana, terra di artisti. Da tempo è socio della Associazione Italiana Aquerellisti, ed ha partecipato a numerose mostre in Italia ed all'Estero. Guardare dipingere Fernando Cavalieri si ha la sensazione di movimenti vulcanici. Fumi di geometriche eruzioni colorate, lave, lapilli e striature variopinte della natura. Neri cinerei che si incanalano su fogli-pendii per formare, una volta asciutti e composti, immagini ed immaginazioni mentali. Ma è allora che si vedono filiformi colori di rubino, magmatiche soluzioni di cobalti fino a raggiungere i bruni aranciati: fusioni e pacificazioni caleidoscopiche. Così vulcano Cavalieri ha il suo acquerello.

Una sterminata massa di colori, linee, forme, di emozioni che si inseguono e ci inseguono dalla parete. Una folla di dipinti vocianti: tenui e forti esclamazioni pittoriche aprono il loro linguaggio senza distinzioni, senza eccessi di finzione, ma che portano dentro i sogni della ragione. Fernando Cavalieri ci presenta una collezione di immagini caratterizzate da una intensa continuità, come un lunghissimo e snodato quadro di insiemi. Dai suoi viaggi e mostre in Grecia, Francia e Paesi Nordici ha portato preziose esperienze, nutrimenti atmosferici per la sua voracità di pittore. Artista acrobatico, usa una infinità di materiali a supporto della sua inarrestabile frenesia esecutiva, che lo porta a scoprire, anche sorprendendo se stesso, visioni svelate dalla sua gestualità. Un notevole senso della centralità-equilibrio permette a chi guarda le sue opere un più ampio respiro conoscitivo.

Franco Spazzi


Con il ritmo dell'acqua Fernando Cavalieri produce il piccolo vortice degli sguardi, ordine e destino di un regno diluito, coltiva il suo suono interiore, i ritardi misurati della scansione. Il fiore vicino, l'assorta dimensione del paesaggio, qualcosa che riguardi il fervore assennato della luce.

Bruno Perlasca