|
|
|
|
|
pittore
acquerellista
Nasce
a Pontremoli il secolo scorso e presto incomincia a giocare
con i colori.
La pittura diventa, in età giovanile, il suo gioco
preferito.
Poi, le vicende belliche, gli studi, gli impegni professionali
gli assorbono tutto il tempo libero.
In età matura la vecchia passione giovanile riaffiora
e riprende a dipingere appassionandosi all'acquerello.
Frequenta alcuni Maestri che lo incoraggiano, viene ammesso
alla Associazione Italiana Acquerellisti, fino a far parte
del Consiglio Direttivo. Partecipa ad esposizioni internazionali,
ottiene premi, vince concorsi ed è presente a numerose
Mostre con consensi ed apprezzamenti lusinghieri. Ultimamente
è stato selezionato per rappresentare l'acquerello
italiano a Bogotà, Mexico City, S.Pietroburgo, Llanca
(Spagna), Parigi, Salonicco, Bilbao, Ronneby (Svezia). Nella
sua ultima personale (Gennaio 2008) a Nova Milanese ha presentato
100 acquerelli.
Oggi
l'acquerello è ritornato ad essere il suo gioco preferito.
|
|
LLLa
critica
|
Non
è facile trovare persone entusiaste, gioiose, con la
voglia e la volontà di gustare la vita minuto per minuto,
con il desiderio di realizzare quei sogni riposti per lungo
tempo in un cassetto perché secondi rispetto ad altre
priorità, ma da sempre coltivati ed alimentati in segreto,
fino a concretizzarsi e donarsi agli altri con travolgente passionalità.
Qualche anno fa per mia fortuna ho avuto modo di conoscere una
persona ed assistere alla realizzazione del suo sogno. Amava
una tecnica pittorica che per la immediatezza e impossibilità
di ripensamento risultava essere tra le più difficili:
l'acquerello. Con una manifesta predisposizione verso questa
tecnica, Fernando Cavalieri ne apprende i segreti presso studi
di diversi artisti fino a concretizzare il suo acquerello eseguito
spesso con intuitive larghe macchie, che elabora con abilità,
velocità, forza, ed impazienza..., sì, impazienza,
perché desideroso di vedere l'opera finita, e poterne
iniziare un'altra, per provare e trasmettere nuove infinite
emozioni. Le sue opere, fresche ed immediate, parlano da sole,
penetrando nell'animo di chi le osserva senza il bisogno di
essere spiegate; una meta non facile da raggiungere. I successi
non si fanno attendere. Viene accettato dall'Associazione Italiana
Acquerellisti diventando presto Consigliere e partecipando con
essa a Rassegne internazionali di grandissimo prestigio. Aderisce
a vari concorsi promossi da Enti pubblici e privati riscuotendo
grande successo e conquistandosi la partecipazione a varie collettive
nonché la sua prima mostra personale. Il sogno è
stato riposto per parecchi anni nel cassetto, ma ne sono bastati
pochi per recuperare il tempo perso: questo grazie al suo spirito
giovanile, quello che non conosce età e che ci deve essere
sempre di esempio.
Angelo
Gorlini
|
| |
Fernando
Cavalieri nasce il secolo scorso in Toscana, terra di artisti.
Da tempo è socio della Associazione Italiana Aquerellisti,
ed ha partecipato a numerose mostre in Italia ed all'Estero.
Guardare dipingere Fernando Cavalieri si ha la sensazione di
movimenti vulcanici. Fumi di geometriche eruzioni colorate,
lave, lapilli e striature variopinte della natura. Neri cinerei
che si incanalano su fogli-pendii per formare, una volta asciutti
e composti, immagini ed immaginazioni mentali. Ma è allora
che si vedono filiformi colori di rubino, magmatiche soluzioni
di cobalti fino a raggiungere i bruni aranciati: fusioni e pacificazioni
caleidoscopiche. Così vulcano Cavalieri ha il suo acquerello.
Una
sterminata massa di colori, linee, forme, di emozioni che si
inseguono e ci inseguono dalla parete. Una folla di dipinti
vocianti: tenui e forti esclamazioni pittoriche aprono il loro
linguaggio senza distinzioni, senza eccessi di finzione, ma
che portano dentro i sogni della ragione. Fernando Cavalieri
ci presenta una collezione di immagini caratterizzate da una
intensa continuità, come un lunghissimo e snodato quadro
di insiemi. Dai suoi viaggi e mostre in Grecia, Francia e Paesi
Nordici ha portato preziose esperienze, nutrimenti atmosferici
per la sua voracità di pittore. Artista acrobatico, usa
una infinità di materiali a supporto della sua inarrestabile
frenesia esecutiva, che lo porta a scoprire, anche sorprendendo
se stesso, visioni svelate dalla sua gestualità. Un notevole
senso della centralità-equilibrio permette a chi guarda
le sue opere un più ampio respiro conoscitivo.
Franco
Spazzi
|
| |
Con
il ritmo dell'acqua Fernando Cavalieri produce il piccolo vortice
degli sguardi, ordine e destino di un regno diluito, coltiva il
suo suono interiore, i ritardi misurati della scansione. Il fiore
vicino, l'assorta dimensione del paesaggio, qualcosa che riguardi
il fervore assennato della luce.
Bruno
Perlasca
|
|
|